Consorzio di Tutela del Peperone di Senise Igp
Il Consorzio di Tutela dei Peperoni di Senise IGP
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La rinascita del Peperone di Senise Igp: ettari a marchio piu’ che quintuplicati

La rinascita del Peperone di Senise Igp: ettari a marchio piu’ che quintuplicati

 

Una vera e propria rinascita, per il Peperone di Senise Igp (prodotto tipico della Basilicata) che, per l’imminente campagna 2021, potrà contare su un aumento considerevole dei volumi disponibili. Da circa 2 anni, l’obiettivo del Consorzio di Tutela è quello di aumentare le superfici investite e certificate, oltre che il numero delle aziende associate.

“Quest’anno, sono quasi 36 gli ettari certificati (precisamente 35,6) rispetto ai 7,20 della scorsa stagione. Un incremento notevole, che ci permetterà di disporre di maggiori quantità (previste 730 tonnellate) e garantire così continuità nelle forniture ai clienti nazionali ed europei. Ad aumentare sono state anche le iscrizioni di aziende agricole al consorzio: ora ne contiamo 29 e la quasi totalità di queste sono guidate da giovani agricoltori under 40”. A riferirlo è Enrico Fanelli, presidente del Consorzio di Tutela del Peperone di Senise IGP.

“Tali superfici potrebbero sembrare poche per una qualsiasi altra tipologia di coltivazione; invece risultano notevoli per la produzione del peperone di Senise, un ortaggio che richiede un’attenta lavorazione e che viene poi venduto essiccato (cosiddetto peperone crusco)”.

“I peperoni stanno iniziando a virare, pertanto crediamo di poter partire con la raccolta già dalla prossima settimana. I campi sono in salute e le ultime piogge non hanno creato nessun problema alle coltivazioni. Grazie alle recenti modifiche al disciplinare di produzione, non esiste più un’epoca precisa di raccolta. Ora si potrà procedere con gli stacchi a partire dal momento in cui i frutti raggiungono la maturazione commerciale”.

“Cercheremo di accelerare le operazioni di preparazione delle collane di peperoni, poiché tutte le aziende aderenti al Consorzio hanno terminato le scorte ormai da tempo, nonostante le chiusure del canale Horeca. Tutto, però, dipenderà dall’andamento climatico. Se le temperature saranno miti e le giornate saranno prevalentemente soleggiate, crediamo di poter avere le prime disponibilità tra circa 20 giorni. Le richieste stanno già arrivando, ma rimane l’incognita legata al clima”.

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